Muhangi - RAPPORTO SULLA SCOLARIZZAZIONE DEI BAMBINI NELLA PARROCCHIA DI MUHANGI 2017-2018 GRAZIE ALL'APPOGGIO DEGLI AMICI DI «OLTRECENTO»





I.CONTESTO

La parrocchia di Muhangi è situata a Sud-Ovest di Butembo, a 50 km dalla sede episcopale della Diocesi di Butembo-Beni, nella provincia del Nord-Kivu ad Est della Repubblica Democratica del Congo.
Regione di campagna, essenzialmente montagnosa, in cui gli abitanti sopravvivono grazie ad una agricoltura semplicemente di sopravvivenza: la manioca e i banani sono le maggiori colture di questa zona. Muhangi è anche uno dei luoghi in cui la triste realtà delle guerre a ripetizione nel Nord-Kivu ha portato conseguenze nefaste che sono visibilmente constatabili nel vissuto quotidiano della popolazione.
In effetti è dalla fine del regime dittatoriale di Mobutu, nel 1994, e dal cambio di regime nel Ruanda (sempre nel 1994), paese vicino alla R.D. Del Congo, che le guerre si susseguono di continuo fino ad oggi. Da allora si è instaurato un clima di terrore nella popolazione congolese, particolarmente nell'est del paese, dove da più di 22 anni varie milizie armate e di occupazione, non solo depredano le risorse minerarie, agro-pastorali e forestali della zona, ma seminano altresì desolazione e morte al loro passaggio.
Nel 1994 ci fu in effetti l'entrata ufficiale delle truppe armate (e dei rifugiati) del vecchio regime ruandese, a Kivu (ad est della R.D. Del Congo). La fuga dell'armata Ruandese (con una folla innumerevole di civili) e il loro ripiegamento nella R.D. del Congo si è verificata sotto la copertura di una missione dell'Onu denominata "la Turquoise". Due anni più tardi (1996) i vincitori della guerra del Rwanda, e dunque l'armata ufficiale del potere in loco, approfittando della debolezza del Congo nel momento finale del regime del suo Presidente dittatore Mobutu, malato e moribondo, sono entrati in Congo con il pretesto di perseguire i loro nemici che erano ripiegati a Kivu (RD Congo) e per sostenere la rivoluzione nata contro il regime dittatoriale ormai al suo declino.
Questo sarà l'inizio di una serie di guerre che continuano ad insanguinare il Congo. Queste due armate, l'una che ha perduto la guerra ed il potere, l'altra che ha vinto e con pieni poteri nel suo paese, il Ruwanda, hanno diverse ragioni per restare nel Congo dove si "dedicano" non solamente a depredare e distruggere sistematicamente l'ecosistema congolese, e trasformano progressivamente i dintorni in terra di conquista con la violenza e l'uccisione degli autoctoni congolesi.
In questo momento di confusione del Congo, soprattutto nelle sue istituzioni, i nuovi venuti si sono infiltrati illegalmente nelle strutture amministrative profittando della caduta del regime dittatoriale.
Le armate ruandesi verranno poi raggiunte da altri eserciti stranieri, quelli delll'Uganda e del Burundi, ciascuna di loro avanzando pretese. Occorre sottolineare che l'invasione del Congo viene sostenuta dalle multinazionali che approfittano di questa situazione disastrosa per depredare impunemente le risorse minerarie congolesi, il catrame, il cobalto, l'oro, il cuoio...
Le varie armate d'occupazione si sono trasformate presto in ribelli e hanno creato altre milizie difficili da identificare e da distinguere dalle milizie nazionali nate sul suolo congolese. Inoltre l'armata congolese repubblicana, nata per proteggere i congolesi, non esiste piu. E così nelle periferie delle varie zone nelle provincie di Kivu, Orientale e Katanga (provincie di frontiera i cui confinanti sono attratti dalle ricchezze del Congo), si sono impiantate diverse milizie.
La parrocchia di Muhangi essendo situata a Nord-Kivu si ritrova nel pieno di questa tumultuosa zona. Così come ad ovest della Diocesi di Butembo Beni (zona dal suolo fertile, con grandi spazi di foresta equatoriale ma anche ricca di minerali) è assediata da ribelli stranieri (FDLR e interahamwe) di origine ruandese, in Congo dal 1994, che non solamente estraggono illecitamente i minerali congolesi ma depredano i prodotti alimentari ed i piccoli allevamenti domestici dei contadini. Questi stessi ribelli ruandesi (FDLR e interahamwe) super armati, esercitano uno stato di assoggettamento sulla popolazione rurale imponendo loro tasse nelle zone da loro dominate, oltre che uccidere barbaramente la popolazione civile.
Le milizie locali (chiamate mayi mayi) che nascono a volte all'interno, sono state ridotte proprio per la presenza particolarmente aggressiva di questi ribelli stranieri installatisi sul territorio nazionale congolese, riforniti di armi e munizioni da una rete occulta. Ma la gente che vive in queste zone occupate è testimone di un approvvigionamento continuo di armamenti da parte della missione dell'Onu in Congo (MONUSCO) che viene effettuato soprattutto nelle ore notturne ed in luoghi disabitati.
Al nord della diocesi, nel territorio di Beni, la crudeltà attribuita ai ribelli ADF/NALU è aumentata d'intensità. Gli assalitori, che si accaniscono la notte sui civili senza difesa, si identificano nell'armata cosiddetta governativa, che si trasforma in forza distruttrice della popolazione inerme. Attualmente non sono più solo le zone rurali ad essere attaccate, - la gente viene decapitata all'arma bianca (macheti, asce....), le case incendiate e i beni distrutti-, ma queste barbarie vengono compiute anche in piena città di Beni e altre come Oicha, Mbau. Nella città di Beni un comune intero (Ruenzori) si è svuotato della popolazione a causa delle ricorrenti stragi. Le zone in cui si commettono questi eccidi si svuotano progressivamente e ciò provoca miseria anche nei dintorni.
Stiamo assistendo quindi ad una grande catastrofe umanitaria. in effetti si tratta di una epurazione etnica pianificata o di un genocidio. Il popolo che vive in queste zone è sistematicamente sterminato. La complicità della missione dell'ONU (MONUSCO) è acclarata in quanto ha la sua base a Beni e non provvede a proteggere i cittadini indifesi.
L'anno scolastico 2016/2017 è stato caratterizzato da una situazione relativamente calma al centro di Muhangi (dove si realizza il progetto dei bambini), Le varie milizie si sono scontrate soprattutte nelle periferie Ovest (da Vuyinga al villaggio Kasiyiro) e Sud-Est (da Makoko ai villaggi Masumo e Mirinde). Il centro di Muhangi, dove spesso passano le milizie e stazionano le armate regolari che si affrontano in periferia, ha dovuto subire solo alcuni momenti di paura.
L'altro focolaio di violenza è il Sud e la costa Ovest della Diocesi di Butembo-Beni che comprende anche la parte ovest della parrocchia di Muhangi dove i ribelli ruandesi FDLR si sono installati. Dopo le stragi selvaggiamente brutali di centinaia di persone imprigionate e torturate nelle loro case nel villaggio di Miriki e dintorni (Sud della Diocesi), situato a circa 120 Km da Muhangi, la violenza ha esteso la sua azione sul fianco ovest della Diocesi di cui Muhangi fa parte. In effetti tutta la Diocesi di Butembo-Beni dal nord al sud da est ad ovest, è attualmente assediata dagli assassini ruandesi che si sono riversati con le loro armi in Congo dopo la guerra del 1994 nel loro paese, e che vengono sempre approvvigionati di nuove armi dalle reti internazionali, dando loro la possibilità di seviziare le popolazioni indifese.
Le conseguenze di questa destabilizzazione della popolazione sono visibili dunque nella miserabile vita che riflette lo sfilacciamento del tessuto sociale (i segni più eclatanti sono: difficile scolarizzazione dei bambini e la mancanza di scolarizzazione per la maggior parte di essi, alloggi indecenti, sotto alimentazione e malnutrizione, vestiario a brandelli, difficile accesso alle cure sanitarie...).
In questo terribile contesto, il sostegno degli amici di Oltrecento è un aiuto preziosissimo per alleggerire alcuni aspetti della vita quali l'alimentazione, la salute e la scolarizzazione di alcuni bambini molto vulnerabili.
Il progetto di adozione dei bambini di Muhangi da parte degli amici di Oltrecento consiste in una serie di iniziative caritatevoli a favore di questo territorio abbandonato dell'Est del Congo-Kinshasa. Cosi alcuni bambini di Muhangi sono stati integrati nel progetto di adozione a distanza intrapreso da Oltrecento in collaborazione con i missionari.
Tale progetto, entrato già nel suo settimo anno, permette -grazie al sostegno degli amici di Oltrecento- di contribuire al miglioramento delle condizioni di studio degli scolari orfani di guerra e di altri bambini molto vulnerabili, ma intelligenti, le cui famiglie di accoglienza o i genitori stessi hanno acconsentito a portare a scuola, senza peraltro disporre di mezzi finanziari per sopperire a questo onere.
L'anno scorso 73 bambini sono stati adottati nella parrocchia Marie Médiatrice di MUHANGI (Diocesi di Butembo-Beni, R D Congo) dai soci dell'Associazione Oltrecento di ROMA (Italia). Tra questi gli scolari che frequentano la scuola primaria erano 38, mentre quelli diventati allievi che frequentano la scuola secondaria sono 35 (bambini passati al ciclo di orientamento (scuola media) e al superiore (umanitaria) Tra gli allievi Kahindo Pendeza Marie-Agnès e Kasoki Kalirwako Eugènie si sono distinti con buoni voti ed abbiamo quindi ritenuto giusto avviarli in scuole migliori nella città di Butembo per una formazione di qualità superiore.
Kahindo Pendeza Marie-Agnès ha lavorato bene nel 1^ anno del ciclo di orientamento al Lycee Masikilizano diretto dalle Suore Oblate dell'Assunzione. Al contrario Kasoki Kalirwako Eugènie ha avuto un piccolo problema di adattamente all'inizio dell'anno ed ha visto i suoi voti abbassarsi, riuscendo però a recuperare nel secondo semestre. Ha terminato l'anno con una votazione media e deve ripetere la classe 5^ Matem-Fisica al Collegio St. Pio X – Lambali diretto dai Preti Assunzionisti. Da notare che Kasoki Kalirwako Eugènie è la migliore della classe tra i bambini del progetto Muhangi. Gli altri bambini hanno prodotto nell'insieme dei risultati soddisfacenti.



II. ATTIVITA REALIZZATE

All'inizio dell'anno scolastico (la seconda settimana di settembre 2017), per la distribuzione del materiale scolastico nelle varie scuole dove abbiamo i nostri bambini, ho delegato quest'anno M.me Kavira Georgette coadiuvata per gli acquisti e lo stoccaggio dal Sig. Lwanzo Kiserume (il nostro autista di moto) che ha provveduto alla distribuzione con l'aiuto dei rappresentanti dei genitori che avevamo scelto. A partire dal mese di novembre ho potuto fare personalmente delle visite nei vari luoghi dove studiano i nostri bambini per seguirme le varie attività.
Abbiamo provveduto ad effettuare le seguenti attività:
· Acquisto a Butembo delle forniture scolastiche e dei materiali di assistenza sociale destinati agli scolari ed allievi selezionati.
· Lo stato delle strade essendosi deteriorato abbiamo effettuato dei viaggi in moto per distribuire le forniture scolatiche ed i materiali nei vari luoghi in cui si trovano i bambini a Muhangi.
· Distribuzione delle forniture scolastiche e dei materiali di assistenza sociale ad ogni scolaro ed allievo selezionato.
· Pagamento delle spese scolastiche nelle varie scuole: 6 scolari a EP VUGHALIHA nel sotto settore di Vulinda; 3 scolari a EP MUHANGI nel settore parrocchiale di Muhangi; 15 scolari a EP MWANGAZA nel settore parrocchiale di Muhangi; 4 scolari a EP VUSAMBA nel settore di Vusamba; 3 scolari a EP KAPEPERO nel sotto settore di Ngani; 3 scolari a EP NDEKO dans le secteur de Ndeko; 4 scolari a EP VUTUNGERA nel settore di Vuyinga; 10 allievi all'Istituto IRUMIRA nel settore parrocchiale di Muhangi; 6 allievi all'Istituto VUSAMBA nel settore di Vusamba; 12 all'Istituto MALIMA di Vulinda; 3 allievi all'Istituto AMKENI nel settore di Vusamba; 1 allievo all'Istituto ALFAJIRI/MUHOLA nel settore Ndeko; 1 allievo all'Istituto LUMBIA nella parrocchia di Musyenene; 1 allievo all'Istituto KAMBALI nella città di Butembo; 1 allievo all'Istituto MASIKILIZANO nella città di Butembo.
· Giornata di escursione con gli allievi/scolari ed alcuni genitori a E.P. Vusamba nel settore Vusamba con pasti e giochi d'insieme (questa giornata è stata realizzata dopo le attività scolastiche ad inizio luglio): Il contesto non ci ha permesso di celebrare la Messa che era invece prevista. Nonostante ciò abbiamo comunque pregato per i defunti delle nostre madrine e padrini: l'anno prossimo prevediamo di organizzare la Messa, come sempre in questa occasione.
· Abbonamento degli scolari selezionati alla mutua di solidarietà per la Salute "MUSOSA".
· Visite agli scolari ed allievi adottati ed ai loro genitori e tutori;
· Accompagnamento dei bambini per curarsi presso le strutture sanitarie:
· Seguito presso le scuole e le famiglie sull'evoluzione dei risultati dei bambini beneficiari del progetto, della loro igiene e del loro stato di salute.


III. RISULTATI

· La preoccupazione finanziaria per la scolarizzazione è molto ridotta per i genitori ed i tutori dei 73 bambini beneficiari. Questo crea molta speranza nei bambini e nei loro genitori-tutori, che vedono la possibilità di poter raggiungere la fine della formazione scolastica in questi villaggi, dove più dell'80% dei bambini abbandona la scuola per mancanza di possibilità economiche.
· Facile accesso alle cure sanitarie dei 73 scolari selezionati.
· Condizioni di studio migliorate per la concessione delle forniture e materiali scolastici.
· I beneficiari sono puliti potendo esercitare la loro igiene personale.
· Acquisizione di una apertura mentale e conoscenza reciproca da parte dei bambini beneficiari e delle loro famiglie: questi bambini costituiscono per il futuro una comunità che può ispirare gli altri con il loro entusiasmo ed il loro comportamento.
· Miglioramento dei risultati di alcuni scolari ed allievi beneficiari, soprattutto quelli del centro della parrocchia. Da notare comunque che i bambini dei dintorni, lontani dal centro, hanno bisogno di certe infrastrutture (aule con libri per ripetere le lezioni) per ottenere buoni risultati scolastici.


IV. PROSPETTIVE FUTURE

Relativamente ai risultati ottenuti dal progetto appoggiato dai nostri amici di Oltrecento, la popolazione della Parrocchia di Muhangi in generale, e quella beneficiaria in particolare, è molto riconoscente, ringrazia il Signore per questa possibilità che apre orizzonti di speranza per questi luoghi. La popolazione di Muhangi prega inoltre che il Signore benedica gli amici di Oltrecento e che numerose altre anime così generose e sensibili possano aggiungersi a loro per aiutare altre zone dell'Africa abbandonate nei dintorni di Muhangi.
Il loro augurio è - ringraziando sempre per il sacrificio fatto dai padrini dei nostri 73 bambini - di vedere esteso il loro sostegno ad un numero più numeroso, in quanto Muhangi è un luogo rurale povero ed abbandonato con molti bambini vulnerabili lasciati a se stessi.
Abbiamo ricevuto molte richieste da parte di bambini bisognosi e vorremmo poterne soddisfare se possibile qualcuna. Esiste una lista d'attesa di almeno una ventina di bambini. Abbiamo voluto estendere il sostegno a qualche studente bisognoso, al fine di poter formare degli educatori per una eventuale scuola futura, soprattutto nel villaggio di Vute/Misavu. Si tratta dello studente Kasoki Mutokambali Neema per il 1^ Anno di Scuola Superiore (Facoltà Matem-Fisica) all'Istituto Superiore Pedagogico a Butembo. Saremmo felici se riuscisse a trovare un padrino che lo aiutasse. Alcuni bambini vogliono continuare gli studi secondari a Butembo e a volte specializzarsi, come per esempio in infermeria, dove le spese sono care. Vorremmo inoltre, se possibile, integrare alcuni studenti o allievi in un ciclo di studi soprattutto prefessionali che possa portare a trovare un impiego.
Per permettere il miglioramento dei risultati rinnoviamo la proposta di costruire almeno un'aula per i bambini che abitano lontano dal centro, per una buona concentrazione soprattutto nel pomeriggio. La priorità dovrebbe essere il villaggio Vute e dintorni dove si trova un gran numero di allievi e scolari che camminano per 7 km per arrivare al centro di Muhangi dove si trova la scuola.
Un altro problema, inoltre, è quello dei libri scolastici. In effetti i nostri scolari ed allievi non hanno libri scolastici ed è difficile poter ripetere la lezione dopo gli orari scolastici. I libri delle materie principali potrebbero essere custoditi nell'aula di cui sopra.

Che Dio benedica e protegga i nostri amici di Oltrecento e le loro famiglie, e che centuplichi le sue abbondanti grazie ed assicuri loro la vita eterna.

Butembo, 20.07.2018

Abate Albert KANYALI MUGHANDA