Muhangi - Aggiornamenti dal Progetto


RAPPORTO SULLA SCOLARIZZAZIONE DEI BAMBINI NELLA PARROCCHIA DI MUHANGI 2018-2019 GRAZIE ALL'APPOGGIO DEGLI AMICI DI «OLTRECENTO»




I.CONTESTO

(la presentazione riprende e aggiorna gli elementi presenti nei rapporti e progetti degli ultimi due anni)
La parrocchia di Muhangi è situata a Sud-Ovest di Butembo, a 50 km dalla sede episcopale della Diocesi di Butembo-Beni, nella provincia del Nord-Kivu ad Est della Repubblica Democratica del Congo.
Regione di campagna, essenzialmente montagnosa, in cui gli abitanti sopravvivono grazie ad una agricoltura semplicemente di sopravvivenza: la manioca e i banani sono le maggiori colture di questa zona. Muhangi è anche uno dei luoghi in cui la triste realtà delle guerre a ripetizione nel Nord-Kivu ha portato conseguenze nefaste che sono visibilmente constatabili nel vissuto quotidiano della popolazione.
In effetti è dalla fine del regime dittatoriale di Mobutu, nel 1997, e dal cambio di regime nel Ruanda (nel 1994), paese vicino alla R.D. Del Congo, che le guerre si susseguono di continuo, fino ai giorni nostri. Da allora si è instaurato un clima di terrore e insicurezza nella popolazione congolese, particolarmente nell'est del paese, dove da più di 22 anni varie milizie armate e di occupazione, non solo depredano le risorse minerarie, agro-pastorali e forestali della zona, ma seminano altresì desolazione e morte al loro passaggio.
Nel 1994 ci fu in effetti l'entrata ufficiale delle truppe armate (e dei rifugiati) del vecchio regime ruandese, a Kivu (ad est della R.D. Del Congo). La fuga dell'armata Ruandese (con una folla innumerevole di civili) e il loro ripiegamento nella R.D. del Congo si è verificata sotto la copertura di una missione dell'Onu denominata "la Turquoise". Due anni più tardi (1996) i vincitori della guerra in Rwanda, e dunque l'armata ufficiale del potere in loco, approfittando della debolezza del Congo nel momento finale del regime del suo Presidente dittatore Mobutu, malato e moribondo, sono entrati in Congo con il pretesto di perseguire i loro nemici che erano ripiegati a Kivu (RD Congo) e per sostenere la rivoluzione nata contro il regime dittatoriale ormai al suo declino.
Questo sarà l'inizio di una serie di guerre che continuano ad insanguinare il Congo.
Queste due armate, l'una che ha perduto la guerra ed il potere, l'altra che ha vinto e con pieni poteri nel suo paese, il Ruwanda, hanno diverse ragioni per restare nel Congo dove si "dedicano" non solamente a depredare e distruggere sistematicamente l'ecosistema congolese, trasformando progressivamente i dintorni in terra di conquista con la violenza e l'uccisione degli autoctoni congolesi.
Costoro quindi hanno creato milizie ribelli i cui membri si sono infiltrati nell'armata nazionale del Congo, ormai indebolita, e si sono installati in posti importanti di comando, togliendole di conseguenza la sua natura repubblicana.
I nuovi venuti si sono infiltrati illegalmente non solo a livello militare ma anche nelle strutture amministrative del paese, in modo tale che, ad oggi, invece di proteggere i poveri cittadini, soprattutto nella parte Est (oggetto di occupazione), le istituzioni nazionali sono divenute strutture oppressive e di sterminio delle popolazioni locali (nel Beni ad esempio si consuma un genocidio non dichiarato).
La parrocchia di Muhangi (come il sud-ovest della Diocesi di Butembo-Beni) è assediata da ribelli stranieri (FDLR e interahamwe- nuova denominazione della vecchia armata ruandese in Congo dal 1994), che non solamente estraggono illecitamente i minerali congolesi ma depredano i prodotti alimentari ed i piccoli allevamenti domestici dei contadini.
Nell'ultimo anno scolastico un'altra milizia di origine ruandese (nel territorio di Masisi vicino Goma) denominata NDC-Nduma, si è estesa sul territorio di Muhangi e si è impiantata nella Diocesi di Butembo-Beni a partire dal Sud.
Costoro lavorano d'accordo con l'armata cosiddetta di governo che gli lascia campo libero e gli fornisce le armi. Inoltre è stata istituita una tassa per i contadini che vogliono coltivare i loro campi, per i pedoni, i ciclisti e motociclisti che si spostano.... Al nord della Diocesi, nel territorio di Beni, la crudeltà dei cosiddetti ribelli ADF/NALU non è affatto diminuita ma è aumentata d'intensità. Villaggi interi sono saccheggiati e distrutti. Inoltre, appare sempre più chiaro che è proprio l'armata cosiddetta di governo che si trasforma in forza distruttrice della popolazione inerme. Così, attualmente alcuni elementi di questa armata regolare commettono crimini in pieno giorno senza vergogna nè inquietudine.
L'anno scolastico 2018/2019 è stato caratterizzato da una situazione di paura a Muhangi (dove si realizza il progetto dei bambini) come in tutto il paese, a causa delle elezioni che si sono tenute il 30.12.2018, in un clima teso così come teso è stato il periodo che ha seguito dette elezioni con la proclamazione dei risultati errati e l'installazione progressiva di varie istituzioni (la cui ultima è il governo che ci sarà nel mese di agosto).
Ma, ringraziando Dio, noi abbiamo terminato l'anno scolastico come sempre il 2 luglio di quest'anno senza ulteriori incidenti. Inoltre l'epidemia virale Ebola, che ha fatto alcune vittime a Butembo, non è arrivata a Muhangi. Tutti i bambini sono sani e salvi.
Le conseguenze di questa destabilizzazione della popolazione sono visibili dunque nella vita di miseria che riflette lo sfilacciamento del tessuto sociale (i segni più eclatanti sono: difficile scolarizzazione dei bambini e la mancanza di scolarizzazione per la maggior parte di essi, alloggi indecenti, sotto alimentazione e malnutrizione, vestiario a brandelli, difficile accesso alle cure sanitarie...).
In questo terribile contesto, il sostegno degli amici di Oltrecento è un aiuto preziosissimo, come quello del buon Samaritano, per alleggerire alcuni aspetti penosi della vita quali l'alimentazione, la salute e la scolarizzazione di alcuni bambini molto vulnerabili. Grazie alle offerte degli amici di Oltrecento il villaggio Misavu e dintorni, nella parrocchia di Muhangi, dispone di un ambulatorio che ha beneficiato ancora per quest'anno del sostegno degli amici di Oltrecendo, migliorando la struttura per iniziare le attività relative alla maternità. Siamo in attesa di indicazioni da parte delle Istituzioni della Salute Pubblica per poter iniziare questo servizio.
Il progetto di adozione dei bambini di Muhangi da parte degli amici di Oltrecento consiste in una serie di iniziative caritatevoli a favore di questo territorio abbandonato della RD del Congo. Cosi alcuni bambini di Muhangi sono stati integrati nel progetto di adozione a distanza intrapreso da Oltrecento in collaborazione con i missionari.
Tale progetto di appoggio missionario permette -grazie al sostegno degli amici di Oltrecento- di contribuire al miglioramento delle condizioni di studio degli scolari orfani di guerra e di altri bambini molto vulnerabili, ma intelligenti, le cui famiglie di accoglienza o i genitori stessi hanno acconsentito a portare a scuola, senza peraltro disporre di mezzi finanziari per sopperire a questo onere.
Sono in totale 73 i bambini adottati nella parrocchia Marie Médiatrice di MUHANGI (Diocesi di Butembo-Beni, R D Congo) dai soci dell'Associazione Oltrecento di ROMA (Italia). Tra questi gli scolari che frequentano la scuola primaria sono 21, mentre coloro che sono passati al ciclo di orientamento (scuola media) e al superiore (umanitaria), diventando allievi che frequentano la scuola secondaria, sono 52.



II. ATTIVITA REALIZZATE

All'inizio dell'anno scolastico (la seconda settimana di settembre 2018), ho delegato Mme Kavira Georgette all'acquisto a Butembo delle forniture scolastiche e materiali di assistenza sociale destinati agli scolari ed allievi selezionati.
Il trasporto di detti materiali è stato fatto da Mr. Kakule Basile che ha fatto vari giri in moto per raggiungere i vari luoghi per la distribuzione (Muhangi, Ndeko, Vusamba), su strade sempre impraticabili soprattutto nel periodo della stagione delle piogge. Per la distribuzione Mr. Kakula Basile è stato aiutato da Mme Kizito che risiede a Muhangi e che è la nostra corrispondente principale nei confronti delle famiglie dei nostri bambini. Inoltre, a partire da gennaio 2019 ho fatto varie visite da Butembo a Muhangi per seguire i nostri ragazzi.
Abbiamo provveduto ad effettuare le seguenti attività:
· Acquisto a Butembo delle forniture scolastiche e dei materiali di assistenza sociale destinati agli scolari ed allievi selezionati.
· Trasporto con moto per la distribuzione delle forniture scolastiche e vario materiali nei vali luoghi dove si trovano i bambini a Muhangi
· Distribuzione delle forniture scolastiche e dei materiali di assistenza sociale ad ogni scolaro ed allievo selezionato.
· Giornata con gli allievi/scolari ed alcuni genitori, il 7 luglio 2019, presso la scuola primaria del centro EPA/Muhangi, con pasto e momenti di incontro e ricreazione. In questa giornata i ragazzi hanno partecipato alla celebrazione dell'Eucarestia nella parrocchia di Muhangi, ed abbiamo pregato per i defunti delle nostre madrine e padrini.
· Pagamento delle spese scolastiche per i 73 scolari/allievi che beneficiano dell'appoggio dell'Associazione, ripartite come segue dall'inizio dell'anno: 3 scolari a EP VUGHALIHA nel sotto settore di Vulinda; 1 scolaro a EP MUHANGI nel settore parrocchiale di Muhangi; 7 scolari a EP MWANGAZA nel settore parrocchiale di Muhangi; 3 scolari a EP VUSAMBA nel settore di Vusamba; 3 scolari a EP KAPEPERO nel sotto settore di Ngani; 1 scolaro a EP NDEKO dans le secteur de Ndeko; 3 scolari a EP VUTUNGERA nel settore di Vuyinga; 15 allievi all'Istituto IRUMIRA nel settore parrocchiale di Muhangi; 8 allievi all'Istituto VUSAMBA nel settore di Vusamba; 17 all'Istituto MALIMA di Vulinda; 4 allievi all'Istituto AMKENI nel settore di Vusamba; 1 allievo all'Istituto ALFAJIRI/MUHOLA nel settore Ndeko; 4 allievi all'Istituto MUSINGIRI nel settore Ndeko; 1 allievo all'Istituto LUMBIA nella parrocchia di Musyenene; 1 allievo all'Istituto KAMBALI nella città di Butembo; 1 allievo all'Istituto MASIKILIZANO nella città di Butembo.
· Nel frattempo 4 allievi sono cambiati. Costoro si sono iscritti in alcune scuole di Butembo a nostra insaputa, ma avendone noi avuto conoscenza solo all'inizio del 2^ trimestre, quando avremmo dovuto pagare le spese, abbiamo mantenuto la classifica iniziale, chiedendo però ai genitori e tutori che hanno fatto i cambiamenti, di occuparsi del supplemento da pagare alle suddette scuole. Il prossimo anno scolastico 3 allievi vorrebbero frequentare la scuola di infermiere, che costa molto: e questo cambierebbe le nostre previsioni, soprattutto in quanto il costo aumenterà notevolmente con il passaggio al livello superiore della quasi totalità dei ragazzi. Inoltre l'allieva Kasoki (Masika) Karirwako Eugénie, che noi abbiamo mandato all'Istituto Kambali nella città di Butembo, ha ripetuto l'anno scolastico. Lei è la più grande dei nostri ragazzi ed il prossimo anno dovrebbe fare l'ultimo anno delle superiori per ottenere il diploma di Stato.
· Abbonamento degli scolari selezionati alla mutua di solidarietà per la Salute "MUSOSA".
· Visite agli scolari ed allievi adottati ed ai loro genitori e tutori;
· Accompagnamento dei bambini per curarsi presso le strutture sanitarie:
· Seguito presso le scuole e le famiglie sull'evoluzione dei risultati dei bambini beneficiari del progetto, della loro igiene e del loro stato di salute.



III. RISULTATI

· La preoccupazione finanziaria per la scolarizzazione è molto ridotta per i genitori ed i tutori dei 73 bambini beneficiari. Questo crea molta speranza nei bambini e nei loro genitori-tutori, che vedono la possibilità di poter raggiungere la fine della formazione scolastica in questi villaggi, dove più dell'80% dei bambini abbandona la scuola per mancanza di possibilità economiche.
· Facile accesso alle cure sanitarie dei 73 scolari selezionati.
· Condizioni di studio migliorate per la concessione delle forniture e materiale scolastico.
· I beneficiari sono puliti potendo esercitare la loro igiene personale.
· Acquisizione di una apertura mentale e conoscenza reciproca da parte dei bambini beneficiari e delle loro famiglie: questi bambini costituiscono per il futuro una comunità che può ispirare gli altri con il loro entusiasmo ed il loro comportamento.
· Miglioramento dei risultati di alcuni scolari ed allievi beneficiari, soprattutto quelli del centro della parrocchia.



IV. PROSPETTIVE FUTURE

Relativamente ai risultati ottenuti dal progetto appoggiato dai nostri amici di Oltrecento, la popolazione della Parrocchia di Muhangi in generale, e quella beneficiaria in particolare, è molto riconoscente, ringrazia il Signore per questa possibilità che apre orizzonti di speranza per questi luoghi. La popolazione di Muhangi prega inoltre che il Signore benedica gli amici di Oltrecento e che numerose altre anime così generose e sensibili possano aggiungersi a loro per aiutare altre zone dell'Africa abbandonate nei dintorni di Muhangi.
Il loro augurio è - ringraziando sempre per il sacrificio fatto dai padrini dei nostri 73 bambini - di vedere esteso il loro sostegno ad un numero più numeroso, in quanto Muhangi è un luogo rurale povero ed abbandonato con molti bambini vulnerabili lasciati a se stessi.
Avremmo voluto aumentare il numero dei ragazzi in quanto queste situazioni di estrema vulnerabilità lo richiedono. Vorremmo inoltre, se possibile, integrare alcuni studenti o allievi in un ciclo di studi, soprattutto professionale, che possa portare ad un impiego.
Per permettere il miglioramento dei risultati proporremmo la costruzione almeno di una sala di studi per i ragazzi che abitano lontani dal centro, soprattutto per il pomeriggio. La priorità è nel Villaggio Vute e dintorni, dove si trova un gran numero di allievi/scolari, che fanno 7 km. per arrivare al centro di Mugangi in cui si trova la scuola. Sarebbe quindi bello se il lontano villaggio di Vute/Misavu potesse avere una scuola.
Inoltre, un altro problema, è quello dei libri scolastici. In effetti i nostri ragazzi non li hanno a disposizione a casa ed è difficile per loro ripetere le lezioni dopo l'orario scolastico. I libri delle materie principali potrebbero essere lasciati nella salastudi. Tutto ciò si potrebbe attuare solo con nuove possibilità economiche.


Che Dio benedica e protegga i nostri amici di Oltrecento e le loro famiglie, e che centuplichi le sue abbondanti grazie ed assicuri loro la vita eterna.

Butembo, 10.07.2019


Abate Albert KANYALI MUGHANDA